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Provvigioni agenzia immobiliare in Spagna: commissioni fantasma sui mobili?

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min


L'acquisto di un immobile in Spagna è un'operazione complessa che spesso necessita il coinvolgimento di intermediari, come l'agenzia immobiliare (chiamata inmobiliaria). Ma quali sono le reali spese di agenzia a carico dell'acquirente?


Cosa succede, ad esempio, quando l'agente emette una fattura superiore a quanto pattuito o include elementi non concordati, come il prezzo stabilito dalle parti per l'acquisto dei mobili e suppellettili che si trovano all'interno della casa?


In assenza di un incarico professionale scritto (la cosiddetta hoja de encargo), la normativa spagnola si decanta a favore del cliente (sia esso compratore o venditore) e non dell'agenzia immobiliare. Vediamo nel dettaglio come difendersi da questi costi nascosti.



1. Come si calcolano le commissioni immobiliari in Spagna

Il contratto di mediazione o intermediazione immobiliare è un contratto "atipico" nel diritto spagnolo. Ciò significa che non ha una regolamentazione specifica e dettagliata nel Codice Civile, ma si basa sull'autonomia della volontà delle parti, sulle norme generali delle obbligazioni e, soprattutto, sugli usi provinciali e nazionali.


Anche le provvigioni non sono stabilite per legge in misura fissa: vengono determinate per accordo tra le parti o facendo riferimento agli usi provinciali, come indicato dalla sentenza 175/2012 del 23.03.2021 della Corte di Appello di Alicante.


Ad esempio, nella città e nella provincia di Valencia, le commissioni immobiliari normalmente si aggirano sul 3% del prezzo dell'immobile e possono arrivare contrattualmente fino al 5% per alcune proprietà di particolare pregio e interesse.


2. Immobili vs. Mobili: la base di calcolo della provvigione

Il problema sorge quando si valuta la base imponibile. Nel caso in cui sia stato concordato un prezzo di 300.000 € per l'immobile e 15.000 € per i mobili, l'agenzia può applicare la commissione (ad esempio il 3%) sul totale di 315.000 €?


La risposta è no. Se non è stato espressamente pattuito per iscritto, e se l'agenzia non ha effettuato uno specifico lavoro (ad esempio, la creazione dettagliata e la stima dell'inventario dell'arredamento), è molto difficile che abbia diritto a una commissione su tale importo aggiuntivo. La mediazione si intende limitata all'oggetto principale: l'immobile.


3. La difesa del consumatore e l'onere della prova

Se l'acquirente agisce in qualità di consumatore, gode di una tutela rafforzata ed è protetto dalle norme contro le clausole abusive e la mancanza di trasparenza. Un'agenzia che tenta di imporre una commissione su un concetto non chiaramente accettato (i mobili) potrebbe incorrere in una pratica abusiva.


In caso di controversia dinnanzi a un Tribunal de Instancia, Sección Civil, l'onere della prova ricadrebbe interamente sull'agenzia immobiliare. È l'intermediario professionista che deve dimostrare in modo inequivocabile l'esistenza di un incarico che comprendesse esplicitamente anche l'intermediazione per la vendita dell'arredamento.


Consigli pratici per chi compra casa in Spagna:

  • Esigere sempre l'incarico scritto: Anche se in Spagna il contratto verbale è valido, la mancanza di un documento rende difficile provare la percentuale pattuita e la base di calcolo. Mettete sempre tutto per iscritto.

  • Impugnare le fatture non conformi: Se la fattura include il valore dei mobili senza un accordo previo, il cliente ha il diritto di richiedere l'immediata rettifica della stessa, limitando la commissione al solo valore dell'immobile.

  • Verificare gli usi del settore: In mancanza di patti chiari, la legge ricorre all'equità e agli usi locali, i quali generalmente escludono i beni mobili dal calcolo della commissione per la compravendita immobiliare.


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